20 gen 2026
Come vestirsi in autunno e inverno per attività outdoor, bushcraft, trekking e corsi di sopravvivenza
Freddo, pioggia e vento non sono il problema. Il problema è non sapere come vestirsi davvero. Scopri come scegliere l’abbigliamento giusto per trekking, bushcraft e corsi di sopravvivenza, evitando errori comuni che in natura si pagano.
Sapersi vestire correttamente per le attività outdoor, il trekking, il bushcraft e i corsi di sopravvivenza è una competenza fondamentale, eppure spesso sottovalutata.
Quando siamo in natura, l’abbigliamento non è solo una questione di comodità o di stile: è la prima vera forma di protezione che abbiamo a disposizione. È ciò che ci permette di restare presenti, concentrati e in sicurezza mentre viviamo l’esperienza.
In ogni attività all’aperto, tutto ruota attorno a quattro elementi principali: freddo, caldo, pioggia e vento. Il modo in cui scegliamo di vestirci influisce direttamente su come li affrontiamo… e su quanto riusciamo a stare bene, lucidi e connessi a ciò che stiamo vivendo.
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Vestirsi a strati: il principio base dell’outdoor e del survival
Il corretto abbigliamento per trekking e attività in natura si basa su un concetto semplice ma essenziale: vestirsi a strati.
Ogni strato ha una funzione precisa:
traspirare
evitare di sudare
proteggere
È normale, quando si parte per un trekking o un’escursione, sentire un leggero freddo iniziale. Camminando, il corpo si scalda rapidamente. L’obiettivo non è trattenere tutto il calore, ma regolare la temperatura corporea, evitando accumuli di sudore che, una volta fermo, diventerebbe un nemico.
Più strati leggeri garantiscono:
migliore termicità
maggiore adattabilità alle condizioni meteo
una traspirazione controllata
L’aria che si crea tra uno strato e l’altro diventa un isolante naturale, fondamentale soprattutto nei mesi autunnali e invernali.
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I materiali migliori per attività outdoor e corsi di sopravvivenza
La scelta dei materiali è cruciale, soprattutto in un contesto di survival e bushcraft, dove l’esposizione agli elementi è reale.
Lana e Gore-Tex: due alleati fondamentali
Lana: mantiene il calore anche quando è umida o bagnata. Per questo è uno dei materiali più utilizzati nei contesti outdoor tradizionali.
Gore-Tex: ideale come strato esterno protettivo contro vento e pioggia, mantenendo una buona traspirazione.
👉 In inverno è consigliabile evitare il sintetico termico: una volta bagnato, perde rapidamente la capacità di mantenere il calore corporeo.
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Scarpe e calzini: la base di ogni esperienza outdoor
Scarpe
Per trekking, bushcraft e corsi di sopravvivenza sono consigliati:
scarponi alti o scarponcini bassi di qualità
suola Vibram, che garantisce grip e stabilità su terreni irregolari
Le scarpe sono il punto di contatto diretto con il terreno: sottovalutarle significa aumentare il rischio di infortuni e affaticamento.
Calzini
rinforzati su punta, tallone e collo plantare
meglio portare due paia, soprattutto nelle stagioni fredde o umide
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Pantaloni: protezione e funzionalità
I pantaloni per attività outdoor devono essere:
leggeri ma resistenti
sempre lunghi, anche in estate
Le gambe sono tra le parti più esposte a:
rami
rocce
insetti
umidità del terreno
Le tasche sono un valore aggiunto, meglio se:
numerose
meglio se dotate di zip, per evitare la perdita di oggetti essenziali
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Abbigliamento del busto: stratificazione intelligente
Una corretta stratificazione del busto può includere:
canottiera
maglia traspirante
maglia a manica lunga
maglioncino con la zip
giacca
impermeabile
In base alla stagione e all’attività, si tolgono o si aggiungono strati fino a raggiungere il giusto equilibrio isolante.
I guanti? Possono essere indispensabili, ed è meglio averne due paia, nel caso un paio si bagni. Ricordati però che, quando le mani sono fredde, è meglio scaldarle sotto le ascelle e non davanti a una fonte di calore, perché altrimenti sentiresti ancora più freddo. Questo accade perché andresti a contrastare un meccanismo naturale del corpo, che ritira il calore dalle sue estremità verso gli organi interni per proteggerli.
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Proteggere la testa: un dettaglio fondamentale
Molto del calore corporeo si disperde dalla testa. Per questo è essenziale proteggerla adeguatamente.
cappello con visiera: utile anche per evitare che il cappuccio dell’impermeabile cada sugli occhi
bandana: versatile, utile anche per fasciature di emergenza
cappello di lana: indispensabile in inverno per trattenere il calore
👉 Regola pratica: la prima cosa da coprire o scoprire è la testa, in base alle condizioni.
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Non solo abbigliamento: l’approccio dei corsi di sopravvivenza
Nei nostri corsi di sopravvivenza e bushcraft impari non solo:
come scegliere il corretto abbigliamento ed equipaggiamento
come adattarlo alla stagione e al contesto
Ma anche qualcosa di più profondo.
Impari che l’abbigliamento è uno strumento, non una dipendenza. Impari ad esserne padrone consapevole.
Impari le skills per cavartela anche quando manca, sviluppando autonomia, adattabilità e consapevolezza.
È questo che rende un corso di sopravvivenza molto più di una semplice esperienza outdoor: diventa un percorso di crescita personale, in cui natura, corpo e mente lavorano insieme.
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Se senti che il bushcraft e la sopravvivenza non sono solo tecniche, ma un modo per:
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—
Luca Oss Cech
Co-Fondatore di Madre Natura Educamp
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