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Tecnologia e Tradizione: come non perdersi nella corsa del presente?

Tecnologia e tradizione possono convivere. Scopri come sopravvivenza, bushcraft ed educazione indigeno primitiva aiutano a ritrovare equilibrio tra natura, consapevolezza e vita moderna.

Loro no, ma noi stiamo perdendo le competenze di sopravvivenza? Tecnologia, comfort e disconnessione stanno riducendo autonomia e resilienza.

Tecnologia, natura e consapevolezza

Vivere la Natura a stretto contatto, fare proprie le tecniche e conoscenze di sopravvivenza o, meglio, di vita antica e indigena, ciò che oggi viene spesso chiamato survival o bushcraft, mi hanno portato a molte consapevolezze. Oggi vorrei condividerne qualcuna.

Molte tradizioni e usanze utili e sane si sono perse e si stanno perdendo. Molte si sono svuotate di significato, sebbene in realtà abbiano un riscontro pratico e tangibile di cui oggi in pochi sono consapevoli.

Non è la tecnologia il problema, ma la corsa e l'utilizzo inconsapevoli di ciò che stiamo costruendo.


La natura come bussola

Più vivi la natura in stretto contatto, più tutto acquisisce un senso che va oltre alla razionalità. Tutto assume un suo ruolo e un suo posto nel grande cerchio.

Oggi stiamo correndo così veloci che stiamo rischiando di sradicarci del tutto da dove veniamo e questo ha conseguenze gravi. Se non sai da dove vieni non saprai dove andrai.

Come in un navigatore, se metti la destinazione ma non inserisci la posizione di partenza, non sarà possibile arrivare a destinazione.

Tanti anni fa anche io stavo rischiando lo stesso. Per poter vivere il presente proiettandomi nel futuro sentivo necessario rallentare, per non sradicarmi del tutto, altrimenti il volo che volevo spiccare sarebbe stato più uno sbandamento e forse una caduta da cui è difficile riprendersi.

Chi si ferma si ritrova.

Più vivi la natura a stretto contatto, più ogni cosa acquista un senso che va oltre la sola razionalità.


Sopravvivenza bushcraft ed educazione indigeno primitiva

La disciplina della sopravvivenza che trasmettiamo unendo crescita personale e lavoro interiore, mi ha portato e mi porta ancora oggi a mantenere un forte contatto con la natura interna ed esterna.

Imparare a creare oggetti, utensili con ciò che Madre Natura ti offre, riconoscere le erbe mediche e commestibili, comprendere i cicli naturali…tutto ciò che si apprende nel nostro progetto di sopravvivenza & educazione indigeno primitiva, all'inizio ci fa riscoprire le nostre capacità manuali, risveglia l'intuizione, la resilienza, i ritmi naturali, il senso di appartenenza, per portarci poi ad un risveglio di vita pratica e connessa con l’ambiente, ma anche e soprattutto interiore.

👉 SCOPRI DI PIU' nell'articolo: Sopravvivenza e crescita personale: che legame c’è davvero


Un percorso che va oltre la tecnica

Quello che facciamo non sono solo corsi di sopravvivenza bushcraft nel senso tecnico del termine. Vanno oltre. Sono percorsi di crescita personale, di vita pratica, di contatto interiore.

L’educazione indigeno primitiva integra quella che noi oggi conosciamo come educazione ambientale, dove l’ambiente è tutto (l’universo esterno ed interno).

👉 SCOPRI DI PIU' nell'articolo Perché la sopravvivenza è prima mentale ed emotiva che tecnica


Tradizioni perdute e tradizioni svuotate

Man mano che vivo sempre piú tutto questo, sento dentro un forte ricollegamento con i nostri antenati, partendo dai primordi fino alle culture antiche più vicine ai nostri tempi.

Quindi: tradizioni. Quante tra quelle religiose, sociali, familiari venivano e ancora oggi vengono imposte senza lasciare spazio alla consapevolezza e al libero arbitrio, trasformandosi nel tempo in automatismi svuotati di significato.

Tradizioni e regole che sono state create e inserite nei tessuti sociali, trasformandosi nel tempo sempre piú in abitudini vuote e forzate ripetute senza sapere più perchè fossero nate.

Tradizione e tecnologia: un equilibrio possibile

Capiamo da dove veniamo. È stato necessario arrivare alle rivoluzioni sessuali e all'abbattimento di molte rigiditá, arrivando quasi agli estremi opposti.

Ma oggi sento che stiamo entrando in un momento storico differente: molte persone sono finalmente pronte a recuperare ciò di buono esisteva nelle tradizioni, integrandolo in un futuro che sembra apparentemente inconciliabile: tradizione e tecnologia.

Riguardo alcune tradizioni e regole se ne comprendiamo il senso profondo i benefici sono enormi.


Tradizioni semplici che possono cambiare la nostra vita

Ne cito alcune che stanno cambiando fortemente la mia vita.

La gratitudine

Ringraziare e prendere contatto con il proprio silenzio interiore, appena svegli e prima di andare a dormire. É una tradizione comune a molte pratiche spirituali.

Seppur spesso ridotta a rituale vuoto, per me è diventata una pratica potentissima.

Risvegliarsi e coricarsi sono la nascita e la morte del nostro giorno.

É il momento più intimo che abbiamo per entrare in contatto con la Gratitudine per ciò che non è scontato oggi.

Vista, udito, olfatto, tatto, gusto, aria, acqua, terra, fuoco, luce, amicizia e cosi via.

La presenza nel mangiare

Ringraziare prima di mangiare è una tradizione semplicissima ma potentissima e se abbinata a mangiare lentamente ed in silenzio possiamo gustare maggiormente ciò che stiamo mangiando, migliora la digestione e il rapporto con il cibo e si riduce il nostro livello di stress se presente.

La riprogrammazione mentale

La riprogrammazione mentale è un altro insegnamento importante da custodire con cura.

Ciò che un tempo veniva chiamato preghiera e oggi potremmo chiamare comunicazione con il proprio universo interiore.

Le credenze limitanti sono ereditá di ció che abbiamo assorbito fino ad oggi dall'esterno fino a diventare echi nella mente che dirigono e distorcono le nostre azioni e percezioni.

(Masaru Emoto – fisica dell’acqua)

Il cerchio del confronto

Stabilire uno o più giorni settimanali per un sano cerchio del confronto in famiglia o tra amici o al lavoro sviluppa capacitá comunicativa, la comunicazione non violenta, il dialogo nel gruppo, la risoluzione di conflitti, rinforza ascolto ed empatia.

Il gruppo che sa comunicare è quello che ha più possibilità di sopravvivere in un momento cruciale.

Spazi simbolici e rituali quotidiani

Crearsi un piccolo spazio simbolico in casa, come facevano gli antichi (Romani, Etruschi), è un modo potentissimo per ricordarci ciò che conta davvero e per ritagliarci momenti preziosi di rituali di ascolto e raccoglimento interiore.

Il rapporto con la tecnologia

Con questo non voglio criticare chi desidera spendere il proprio tempo davanti ad un bel film, una serie, ma è importante chiedersi se quella cosa è frutto di un automatismo e se ci nutre veramente.

👉 APPROFONDISCI nell'articolo La vera sfida non è la tecnologia. Siamo noi.


Riprendere il controllo del proprio tempo

Oggi con la vita frenetica e la distrazione continua dei dispositivi digitali, non ci concediamo più spazi veri per noi, in cui coltivare e nutrire consapevolezza, presenza, concentrazione, profonditá, libertá, crescita.

Anche rispondere ai messaggi andrebbe a mio avviso inserito in un momento preciso della giornata e non costantemente.

Siamo noi che al comando del nostro tempo e strumenti a disposizione e non dovrebbe essere il contrario.

Come insegnano i nostri avi, stabilire momenti dedicati, ci rende padroni della nostra vita.

Ci riporta in contatto rinforzando consapevolezza, presenza, profondità, libertà e crescita personale.

Buonissime giornate a tutti.


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Luca Oss Cech
Co-Fondatore di Madre Natura Educamp

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